D&D 113-I GEMELLI ,

DOPPIO AMORE

Di Verena Schmid

La notizia che il bambino atteso non sia uno, bensì due spesso è uno shock per la madre. Immediatamente si prospettano la doppia fatica, i doppi problemi, le doppie incognite. Per la medicina ostetrica i doppi rischi.Ma, come diceva Jeannine Parvati Baker, ostetrica, psicologa e insegnante Yoga, madre di sei, di cui due gemelli: i gemelli sono doppio amore, doppi ormoni, doppie risorse, doppio coraggio! Anche se da una parte di fatto la paura (come forma di ricatto) raddoppia, dall’altra l’energia e la determinazione possono altrettanto aumentare.L’ostetrica oramai difficilmente si trova a seguire una mamma di gemelli e ancora più raramente assiste a un parto gemellare normale. Quindi facilmente si sente carente di esperienza, di strumenti e insicura nell’assistenza. Ma per le donne in attesa di gemelli non è inferiore il desiderio di essere accompagnate con continuità, di poter essere protagoniste della loro esperienza, di essere protette dall’eccesso di medicalizzazione, di poter partorire, di poter fare delle scelte informate rispetto alle donne con gravidanze singole. In questo numero abbiamo voluto allargare la visione sulla maternità gemellare, portando alla luce i suoi potenziali, sia nel viverla come genitori, sia nell’assistenza, integrando delle proposte salutogeniche nei protocolli medici. Ma la parte forte del giornale sono le testimonianze di alcune delle nostre ostetriche mamme di gemelli, che rendono molto chiaro fin dove può arrivare la potenza della donna, quando osa puntare sul suo sentire, sulle sue risorse e quando crede nei suoi bambini, connettendosi in una stretta alleanza con loro. Rendono altrettanto chiaro, quanto sia importante avere un’ostetrica accanto. Oltre alle loro parole di coraggio ci regalano le bellissime e toccanti immagini dei loro bambini che illustrano questo numero. Anche il padre emerge come grande risorsa e, dato che avrà un ruolo molto attivo e diretto dopo la nascita dei bambini, è importante che si metta in relazione anche lui già prima della nascita.

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DOPPIO AMORE

Di Verena Schmid

La notizia che il bambino atteso non sia uno, bensì due spesso è uno shock per la madre. Immediatamente si prospettano la doppia fatica, i doppi problemi, le doppie incognite. Per la medicina ostetrica i doppi rischi.

Ma, come diceva Jeannine Parvati Baker, ostetrica, psicologa e insegnante Yoga, madre di sei, di cui due gemelli: i gemelli sono doppio amore, doppi ormoni, doppie risorse, doppio coraggio! Anche se da una parte di fatto la paura (come forma di ricatto) raddoppia, dall’altra l’energia e la determinazione possono altrettanto aumentare.

L’ostetrica oramai difficilmente si trova a seguire una mamma di gemelli e ancora più raramente assiste a un parto gemellare normale. Quindi facilmente si sente carente di esperienza, di strumenti e insicura nell’assistenza. Ma per le donne in attesa di gemelli non è inferiore il desiderio di essere accompagnate con continuità, di poter essere protagoniste della loro esperienza, di essere protette dall’eccesso di medicalizzazione, di poter partorire, di poter fare delle scelte informate rispetto alle donne con gravidanze singole. In questo numero abbiamo voluto allargare la visione sulla maternità gemellare, portando alla luce i suoi potenziali, sia nel viverla come genitori, sia nell’assistenza, integrando delle proposte salutogeniche nei protocolli medici. Ma la parte forte del giornale sono le testimonianze di alcune delle nostre ostetriche mamme di gemelli, che rendono molto chiaro fin dove può arrivare la potenza della donna, quando osa puntare sul suo sentire, sulle sue risorse e quando crede nei suoi bambini, connettendosi in una stretta alleanza con loro. Rendono altrettanto chiaro, quanto sia importante avere un’ostetrica accanto. Oltre alle loro parole di coraggio ci regalano le bellissime e toccanti immagini dei loro bambini che illustrano questo numero. 

Anche il padre emerge come grande risorsa e, dato che avrà un ruolo molto attivo e diretto dopo la nascita dei bambini, è importante che si metta in relazione anche lui già prima della nascita.

Parliamo poi della sempre più conosciuta sindrome del gemello scomparso molto precocemente e delle tracce inconsce che lascia nella persona,  come anche della perdita vissuta coscientemente di uno dei due gemelli durante la gravidanza. 

Parliamo di operatori “diversamente sensibili” e “diversamente empatici” per fare poi un salto ai tanti curiosi aspetti culturali che ruotano attorno ai gemelli nelle varie società, fino ai miti e ai simboli che parlano di loro e che ci riportano a un tema esistenziale e filosofico: il doppio (polarità) e l’unione di tutto (essere uno).

Volutamente non affrontiamo qui il tema delle gravidanze gemellari da PMA, perché le implicazioni sono molto diverse rispetto a quella fisiologica.