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D&D 112 – L’ACCRESCIMENTO FETALE ,

LA SOLITUDINE FETALE

Nel suo articolo di apertura Annalisa Garzonio riporta la data del  1799 come inizio dell’iconografia del feto separato dalla madre (fisicamente e concettualmente), solo, senza cordone ombelicale nè placenta.

Ma è ben piu’ antico ili concetto della negazione del legame fisico del feto/bambino con la madre: pensate a tutta l’iconografia della natività di Gesù, mai il neonato è rappresentato con il fresco cordone ombelicale. Viene quindi ivi negato il suo legame carnale, viscerale, con la donna che gli ha donato la vita, come se qusto fatto fosse in atitesi con l’aspetto divino.

la cosa incredibile è che ancora oggi queste rappresentazioni e concetti dominano la nostra modernissima cultura medica e non solo, dove sicuramente la possibilità dell’ecografia le ha rafforzate. Nell’ostetricia medica, il feto viene valutato come un’entita’ a sè, come se fosse indipendente dalla madre, di cui invece, dal punto di vista puramente fisiologico, è un ” organo interno” una sua parte integrante, fino al raggiungimento di una certa maturazione fisica che gli permette di uscire dal corpo della madre, non per separarsi da lei, ma solo dalla loro comune placenta e poi ritrovare l’unita’ nel seno per tutta la durata dell’esogestazione…..

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  LA SOLITUDINE FETALE

Nel suo articolo di apertura Annalisa Garzonio riporta la data del  1799 come inizio dell’iconografia del feto separato dalla madre (fisicamente e concettualmente), solo, senza cordone ombelicale nè placenta.

Ma è ben piu’ antico ili concetto della negazione del legame fisico del feto/bambino con la madre: pensate a tutta l’iconografia della natività di Gesù, mai il neonato è rappresentato con il fresco cordone ombelicale. Viene quindi ivi negato il suo legame carnale, viscerale, con la donna che gli ha donato la vita, come se qusto fatto fosse in atitesi con l’aspetto divino.

la cosa incredibile è che ancora oggi queste rappresentazioni e concetti dominano la nostra modernissima cultura medica e non solo, dove sicuramente la possibilità dell’ecografia le ha rafforzate. Nell’ostetricia medica, il feto viene valutato come un’entita’ a sè, come se fosse indipendente dalla madre, di cui invece, dal punto di vista puramente fisiologico, è un ” organo interno” una sua parte integrante, fino al raggiungimento di una certa maturazione fisica che gli permette di uscire dal corpo della madre, non per separarsi da lei, ma solo dalla loro comune placenta e poi ritrovare l’unita’ nel seno per tutta la durata dell’esogestazione…..

Non solo il feto/bambino è fuso con l’organismo materno, ma lo è anche l’ambiente con la persona. Questa la visione della salutogenesi , come anche della pnei.